Innanzi al Tribunale Collegiale di B. si è celebrato un procedimento penale per un soggetto coinvolto in una serie di episodi contestati inizialmente come estorsione aggravata ai danni di soggetti vulnerabili.
La sfida processuale: la riqualificazione del reato
Il cuore della strategia difensiva dell'Avvocato Zerrillo è stata la contestazione della qualificazione giuridica del reato formulata dalla Procura della Repubblica.
Infatti, mentre la Procura della Repubblica ha sostenuto fino alla fine la tesi dell'estorsione aggravata (art. 629 c.p.), chiedendo una condanna severissima a oltre 11 anni di reclusione, la difesa ha puntato tutto sulla riqualificazione della condotta in truffa aggravata (art. 640 c.p.). Delitto punito con pena assai inferiore.
Il Tribunale, successivamente alle discussioni di accusa e difesa, ha accolto la tesi difensiva, condannando l'assistito ad una pena di poco superiore ai 2 anni di reclusione, riconoscendo che la natura dei fatti rispondeva ai connotati della truffa e non a quelli, molto più gravi, dell'estorsione.
Quali sono le differenze tra Truffa ed Estorsione?
Sebbene entrambi siano reati contro il patrimonio, la differenza giuridica è netta e risiede nelle modalità con cui la vittima viene "portata" a consegnare il bene:
- L'Estorsione (Art. 629 c.p.): Si configura quando il colpevole esercita una minaccia o una violenza che pone la vittima di fronte a una "coazione morale". La vittima non è libera di scegliere: consegna il denaro per evitare un male ingiusto prospettato (es. "Se non paghi, tuo figlio resterà in carcere"). Dunque vi è un annichilimento della capacità auto-determinativa della persona offesa che si trova costretta alla dazione di denaro.
- La Truffa (Art. 640 c.p.): Si configura quando il colpevole utilizza artifizi o raggiri per indurre la vittima in errore e, quest'ultima - caduta in errore - spontaneamente consegna il denaro. In questo caso, appunto, la vittima decide "liberamente" di consegnare il bene, ma lo fa perché la sua volontà è stata viziata da una falsa rappresentazione della realtà (es. credere che il pagamento sia una cauzione legale o un risarcimento legittimo).
Perché nel caso in esame si è trattato di Truffa?
L'Avvocato Zerrillo ha dimostrato che, nonostante la drammaticità del racconto fatto alle vittime (il coinvolgimento dei figli in gravi incidenti stradali), la condotta degli imputati si è basata interamente sulla messa in scena:
L'uso di falsi ruoli: Gli indagati si presentavano come "Maresciallo dei Carabinieri" o "Avvocato".
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