Estorsione aggravata o truffa: la riqualificazione del fatto

Davanti a un Tribunale in composizione collegiale si è celebrato un processo per una serie di episodi contestati come estorsione aggravata ai danni di persone vulnerabili.

La tesi difensiva
Il pubblico ministero ha sostenuto fino alla discussione la qualificazione come estorsione aggravata (art. 629 c.p.). La difesa ha chiesto la riqualificazione in truffa aggravata (art. 640, comma 2, c.p.), punita con pene sensibilmente inferiori. Il Tribunale ha accolto la tesi difensiva e ha condannato l'imputato per truffa aggravata, con una pena molto più contenuta di quella richiesta dall'accusa.

Il criterio distintivo
Secondo la Cassazione, la differenza tra i due reati sta nel modo in cui il danno viene prospettato alla vittima. Si ha estorsione quando il male è percepito come proveniente, direttamente o indirettamente, dall'agente, in caso di rifiuto della sua richiesta. Si ha invece truffa, aggravata dall'aver ingenerato il timore di un pericolo immaginario (art. 640, comma 2, n. 2, c.p.), quando il male è percepito come proveniente da terzi e la vittima si determina perché indotta in errore (Cass. pen., sez. II, n. 53610 del 2016, che ha ritenuto estorsione il caso di chi, fingendosi agente di polizia, si faceva consegnare denaro per evitare multe).

L'applicazione al caso
Gli autori si presentavano come appartenenti alle forze dell'ordine o come avvocati e riferivano alle vittime di gravi incidenti che avrebbero coinvolto i loro figli, chiedendo denaro come cauzione o risarcimento. Il danno prospettato non dipendeva dalla loro volontà, ma da vicende esterne inventate: le vittime consegnavano il denaro perché ingannate da una messa in scena, non perché minacciate. È il tratto della truffa.

La qualificazione dipende sempre dalle concrete modalità con cui il male viene prospettato: lo stesso schema può integrare l'estorsione quando il finto pubblico ufficiale presenta il danno come dipendente da una propria decisione.

Aggiungi commento

Commenti

Non ci sono ancora commenti.